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Quaderno del SubasioStorie di pietra, campi, cucina e cammini intorno al Subasio

Territorio e Itinerari tra Assisi e Subasio

Assisi, Spello e borghi vicini del Subasio

Tra Assisi e Spello puoi costruire un itinerario lento a piedi e con brevi spostamenti, seguendo le pendici occidentali del Monte Subasio e la Valle Umbra. Scopri dove fermarti per mura romane, chiese, piccoli borghi e sorgenti, e come rientrare con la strada statale e la ferrovia.

  • Pubblicato il 02/09/2026
  • Verificato il 02/09/2026
  • La redazione Quaderno del Subasio
Vicolo medievale in pietra a Spello con vasi di fiori, archi e tetti umbri sullo sfondo.
Assisi, Spello e borghi vicini del Subasio

Tra Assisi e Spello puoi costruire un itinerario lento a piedi e con brevi spostamenti, seguendo le pendici occidentali del Monte Subasio e la Valle Umbra. Scopri dove fermarti per mura romane, chiese, piccoli borghi e sorgenti, e come rientrare con la strada statale e la ferrovia.

Dove inizia il cammino tra Assisi e Spello

Puoi partire da Assisi, comune della provincia di Perugia in Umbria con 27.403 abitanti, che si trova a 424 m sul livello del mare e si estende per 187,19 chilometri quadrati. Il comune confina con Spello oltre che con Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Nocera Umbra, Perugia, Valfabbrica e Valtopina, e questo ti aiuta a leggere il territorio come una rete di passi brevi invece che come due punti isolati. Assisi sorge, assieme alla vicina Spello, sulle pendici occidentali della catena del Monte Subasio, nell'Appennino umbro-marchigiano, e le sue frazioni verso sud ti avvicinano al confine. Tra le frazioni trovi Armenzano e Capodacqua, e proprio Capodacqua tocca la frazione spellana di Capitan Loreto, dove il passaggio da un comune all'altro avviene ai piedi del monte. Se cammini in questa fascia puoi tenere lo sguardo sulla pianura e capire quando la pendenza lascia spazio alla collina, e puoi appoggiarti ai borghi e sentieri del territorio per scegliere tappe corte adatte alla famiglia.

Perché le due città guardano la stessa valle

Spello è un comune italiano di 8.189 abitanti della provincia di Perugia in Umbria, e fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia con il marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera arancione, conferito dal Touring Club Italiano. Il comune occupa il settore sud-orientale della provincia di Perugia, nella Valle Umbra, e il capoluogo si trova a 280 m sul livello del mare. La superficie comunale si estende in montagna, collina e pianura, quindi in poche ore di cammino passi da un suolo piano coltivato a un pendio più asciutto e poi al bosco. Spello confina a nord con Assisi, a nord-est con Valtopina, a sud e a sud-est con Foligno, a sud-ovest con Bevagna e a ovest con Cannara. Questa posizione ti permette di pensare l'itinerario come una traversata di confine lenta, con soste panoramiche rivolte a ovest verso la valle e soste riparate rivolte a est verso il Subasio.

Cosa trovi lungo le mura romane di Spello

Dentro Spello puoi seguire il filo dell'Hispellum romana senza bisogno di una guida, perché le porte e le mura segnano ancora l'ingresso alla città. La Porta Consolare è l'ingresso principale della città romana, in calcare del Subasio, con torre quadrata medievale e tre statue marmoree repubblicane, mentre le statue funerarie furono aggiunte nel XVI secolo e provengono dall'area dell'anfiteatro. Le mura augustee con la Porta Urbica misurano circa 1.800 m e mostrano un tratto originale di circa 800 m, e la storia romana di Spello spiega perché questa cinta resta una delle testimonianze da osservare con calma. La Porta Venere augustea si presenta con due grandi torri dodecagonali, e la Porta dell'Arce o dei Cappuccini forma l'ingresso settentrionale alla città. Nel Palazzo comunale trovi iscrizioni romane, due ritratti di età flavia, una biblioteca con mobilio di fattura veneziana e il rescritto di Costantino datato 333-337, con all'esterno una fontana cinquecentesca con stemma di Giulio III. Accanto, il Palazzo Baglioni in piazza della Repubblica ricorda la residenza della famiglia Baglioni di Perugia, signori di Spello fino al 1648.

Quali chiese fermano il passo nel centro storico

Nel centro puoi alternare tratti in salita e soste fresche nelle chiese, che conservano opere e stratificazioni leggibili anche per i bambini. La Collegiata di Santa Maria Maggiore ospita, nella cappella Baglioni, affreschi del Pinturicchio datati circa 1500-1501 e un pavimento di maioliche di Deruta detto Il Frate del 1566, con il ciborio dell'altare maggiore, opera di Rocco da Vicenza del 1515. La facciata originaria del XIII secolo fu rifatta attorno alla metà del Seicento e l'interno presenta molti elementi barocchi fra cui un altare. Nella chiesa di Sant'Andrea trovi la Madonna in trono e santi del Pinturicchio e collaboratori del 1506-1508, mentre la chiesa di San Lorenzo Martire conserva affreschi, un tabernacolo del Quattrocento e tele seicentesche. Fuori dal centro stretto, la chiesa di San Claudio nei dintorni è una chiesa romanica dell'XI secolo, forse costruita sopra un tempio dedicato a Saturno, con affreschi del XIV secolo di Cola Petruccioli da Orvieto e del XV secolo di autore ignoto. Puoi aggiungere la chiesa di San Girolamo e l'ex Oratorio di Sant'Antonio Abate cinquecentesco, che conserva due affreschi dello stesso secolo legati a Tommaso Bernabei detto il Papacello e a un suo collaboratore.

Come attraversi Collepino, San Giovanni e Capitan Loreto

Il centro storico di Spello è suddiviso in tre terzieri, quello meridionale di Porta Chiusa, quello centrale di Mezota e quello settentrionale di Pusterola, e questa divisione ti aiuta a orientarti quando sali e scendi tra vicoli e porte. Nel comune ci sono 8 frazioni: Acquatino, Capitan Loreto, Collepino, Crocefisso, Limiti, Ponte Chiona, San Felice e San Giovanni. San Giovanni è un piccolo borgo abitato da 16 persone, situato tra l'antico castello di Collepino e la frazione assisana di Armenzano, ai piedi del Subasio, e collegato al capoluogo comunale dalla strada provinciale 249. Qui puoi camminare piano, perché il borgo chiede una sosta breve e silenziosa prima di riprendere il sentiero. Capitan Loreto è la frazione più a nord del comune ed è anche la più popolosa, con oltre 2.000 abitanti, situata ai piedi del monte Subasio e confinante con Capodacqua nel comune di Assisi. La frazione è sede di molte attività industriali ed è servita dall'uscita Spello Nord-Cannara della strada statale 75 Centrale Umbra, che collega Perugia con il nodo viario di Foligno. Ponte Chiona prende il nome dal ponte che attraversa l'omonimo torrente, è la frazione più a sud con 181 abitanti, a ridosso di Foligno, tanto che i centri abitati confinano con la periferia nord folignate. Lungo questi tratti puoi leggere le praterie e panorami del Subasio come sfondo continuo, senza lasciare la quota collinare.

Dove il lavoro rurale lascia tracce visibili

Tra una tappa storica e una panoramica puoi osservare il lavoro che sostiene ancora il paesaggio, senza entrare nei laboratori. Tra le attività economiche tradizionali e attive vi sono quelle artigianali come la lavorazione del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione. Spello fa parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, e questo legame ti invita a guardare gli ulivi come parte dell'itinerario e non solo come sfondo. In località Fontevecchia si trovano alcune sorgenti di acqua sulfurea note già dal Medioevo, oggi sede di stabilimenti termali e strutture di ricettività. Puoi passare poi alla Villa dei Mosaici, con resti di una villa romana di età tardo-imperiale e pavimenti a mosaico molto ben conservati, oggi inseriti in una moderna struttura museale nella zona di Sant'Anna. La Villa Costanzi, più nota come Villa Fidelia, del Sei-Settecento, ospita ogni anno eventi e concerti, mentre la Pinacoteca civica e diocesana nel Palazzo dei Canonici possiede una collezione di opere che vanno dal Trecento al Novecento.

Come rientri senza fretta con strada e ferrovia

La storia lunga di Spello ti accompagna anche quando il passo rallenta, perché ogni nome conserva un cambio di dominio. Spello fu fondata dagli Umbri e denominata Hispellum in epoca romana, poi iscritta alla tribù Lemonia, dichiarata Colonia Giulia da Cesare e ulteriormente Colonia Julia Hispellium da Augusto, per il sostegno nella guerra di Perugia, con cessione di buona parte dei territori di Perusia fino alle sorgenti del Clitunno, prima sotto Mevania. Più tardi fu chiamata Flavia Costante da Costantino, e i resti della cinta muraria, più ampia in passato, attestano con i resti archeologici la grandezza della città. Dopo la discesa dei Barbari, in età longobarda e franca fece parte del ducato di Spoleto per poi passare al Papato, divenne libero comune con proprie leggi e nel 1516 fu infeudato da Leone X ai Baglioni fino al 1648. Nel IV secolo fu sede vescovile, nell'Alto Medioevo fece parte a lungo della diocesi di Spoleto e dal 1772 è integrata nella diocesi di Foligno. Le Infiorate hanno luogo ogni anno in coincidenza con la festa del Corpus Domini e consistono nel preparare tappeti fatti con fiori o parti di essi con figurazioni e motivi ornamentali liturgici. La cittadina è servita da due uscite sulla statale 75 Centrale Umbra, quella di Spello all'altezza del centro abitato e quella di Spello Nord all'altezza di Capitan Loreto, con raccordo verso nord-ovest con la statale 3 bis e verso sud-est con la statale 3, Via Flaminia. Puoi usare la stazione omonima sulla linea Terontola-Foligno, mentre a circa 20 km si trova l'aeroporto di Perugia dedicato a San Francesco d'Assisi.

Spello, Valle Umbra ai piedi del Subasio. Spello è un comune di 8.189 abitanti in provincia di Perugia, con capoluogo a 280 m tra montagna, collina e pianura. Vi trovi mura augustee, Porta Consolare, Porta Venere e Porta dell'Arce, chiese con opere del Pinturicchio, Villa dei Mosaici a Sant'Anna, sorgenti sulfuree a Fontevecchia e Infiorate con tappeti di fiori per il Corpus Domini. Puoi segnare sul quaderno le due uscite della statale 75, gli orari della linea Terontola-Foligno e i nomi delle frazioni, e partire a piedi da Capodacqua verso Collepino e San Giovanni.

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